La Regione Sicilia ha stanziato 135 milioni di euro per sostenere lo sviluppo del comparto turistico attraverso contributi a fondo perduto destinati alle imprese del settore alberghiero ed extra-alberghiero.
L’intervento rientra nel Programma FSC 2021–2027 e mira a potenziare la competitività e la qualità dell’offerta ricettiva siciliana, incentivando la riqualificazione delle strutture e la creazione di nuovi servizi turistici.
Si tratta di un bando a graduatoria di merito, in cui i progetti migliori verranno selezionati sulla base della qualità e della coerenza con gli obiettivi del programma.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai contributi:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e le loro aggregazioni dotate di personalità giuridica (consorzi, reti d’impresa, società consortili, cooperative);
- Grandi Imprese (GI), purché operanti nei settori previsti dal bando.
Le attività ammissibili devono rientrare nei codici ATECO 55.1, 55.10, 55.20 e 55.30, che comprendono:
servizi di alloggio in alberghi, ostelli, rifugi, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanze, campeggi, villaggi turistici e aree attrezzate per veicoli ricreazionali.
È esclusa la voce relativa agli alloggi glamping all’interno del codice ATECO 55.30.02.
Tipologia di agevolazione
Il contributo a fondo perduto varia in base al regime di aiuto prescelto e alla dimensione dell’impresa.
Regime “de minimis” (Regolamento UE 2831/2023)
- Contributo compreso tra 50.000 e 300.000 euro;
- Intensità massima dell’aiuto: 80% delle spese ammissibili;
- Il limite complessivo degli aiuti “de minimis” per impresa unica non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Regime ordinario (Regolamento UE 651/2014)
- Contributo minimo 300.000 euro, massimo 3.500.000 euro;
- Intensità massima dell’aiuto:
- 60% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese;
- 50% per le medie imprese;
- 40% per le grandi imprese.
Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici regionali, nazionali o comunitari riferiti alle stesse spese.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese destinate a interventi di valorizzazione e potenziamento delle strutture ricettive, tra cui:
- Acquisto di suolo, fabbricati o immobili già adibiti ad attività turistico-ricettive (dismesse da almeno cinque anni), nel limite del 30% dell’investimento ammissibile;
- Demolizione, ricostruzione, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture esistenti, comprese opere di manutenzione straordinaria e consolidamento, anche su beni di terzi, nel limite del 70% dell’investimento;
- Acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuove di fabbrica, inclusi software e programmi informatici (fino al 20% dell’investimento);
- Consulenze specialistiche e studi di fattibilità, comprese certificazioni ambientali o energetiche riconosciute a livello internazionale, nel limite del 2% dell’investimento (non ammissibili per le grandi imprese);
- Progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, fino al 4% dell’investimento;
- Spese per informazione e pubblicità legate al progetto, nei limiti previsti dal bando.
Tempistiche e modalità di presentazione
Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 15 luglio 2025 alle ore 12:00 e fino al 15 ottobre 2025 alle ore 17:00.
L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base di una graduatoria di merito, in cui verranno premiati i progetti con maggiore impatto sul territorio, innovazione e sostenibilità.