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Credito d’imposta 4.0

Il Credito d’Imposta 4.0 è un’agevolazione fiscale pensata per sostenere la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese italiane. Consente di recuperare una parte rilevante degli investimenti effettuati in beni strumentali materiali e immateriali 4.0, favorendo innovazione, automazione e competitività.

L’incentivo rappresenta una grande opportunità per le aziende che vogliono modernizzare i propri processi produttivi e investire in tecnologie avanzate

A chi è rivolto

Il Credito d’Imposta 4.0 è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dalla dimensione aziendale. Possono accedere all’agevolazione anche i contribuenti che operano in regime forfettario, ampliando così in modo significativo la platea dei beneficiari. Per poter usufruire del beneficio è necessario essere in regola con il DURC, rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e non trovarsi in stato di liquidazione o di crisi d’impresa.

Spese ammissibili e investimenti agevolabili

Tra le spese ammissibili rientrano gli investimenti in beni materiali 4.0, come macchinari e impianti tecnologicamente avanzati in grado di operare con sistemi computerizzati e di essere interconnessi ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura. L’agevolazione copre anche soluzioni di automazione industriale, robotica, sistemi di movimentazione intelligente, tecnologie per il controllo qualità e dispositivi per l’interazione uomo-macchina, con particolare attenzione al miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza.

Sono inoltre agevolabili i beni immateriali 4.0, come software, piattaforme digitali e applicazioni strettamente connesse agli investimenti in beni materiali. In questo ambito rientrano i sistemi MES, gli ERP evoluti, i software di progettazione e simulazione 3D, oltre alle soluzioni di cybersecurity industriale e analisi dei Big Data.

Credito d’Imposta 4.0 e investimenti in energia rinnovabile

Il Credito d’Imposta 4.0 si applica anche agli investimenti in beni strumentali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, finalizzata all’autoconsumo, anche a distanza. Per quanto riguarda l’energia solare, sono agevolabili esclusivamente gli impianti fotovoltaici, compresi i sistemi di accumulo per lo stoccaggio dell’energia prodotta. I beni devono essere nuovi e realizzati in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo.

Scadenze e periodo di validità

Il Credito d’Imposta 4.0 è valido per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Per ciascun anno del triennio 2026–2028 è previsto un limite di spesa complessivo pari a 2,1 milioni di euro. Una corretta pianificazione degli investimenti è fondamentale per rispettare le tempistiche e rientrare nei limiti previsti dalla normativa.

Cumulabilità con altre agevolazioni fiscali

Il Credito d’Imposta 4.0 è generalmente cumulabile con altre agevolazioni, purché il totale dei benefici non superi il 100% del costo dell’investimento. È pienamente compatibile con la Nuova Sabatini e può essere cumulato con il Bonus ZES Unica, nel rispetto dei limiti di intensità di aiuto previsti dalla normativa regionale. È inoltre cumulabile con fondi regionali e bandi INAIL, salvo diverse indicazioni specifiche. Non è invece cumulabile con il Piano Transizione 5.0 sullo stesso bene, rendendo necessaria una scelta tra le due misure.

Perché sfruttare il Credito d’Imposta 4.0 per la crescita aziendale

Il Credito d’Imposta 4.0 rappresenta una leva fondamentale per le imprese che vogliono investire in tecnologie avanzate, digitalizzazione dei processi produttivi e sostenibilità energetica. Grazie all’elevata percentuale di recupero e all’ampia gamma di investimenti agevolabili, questa misura consente di ridurre concretamente il costo degli investimenti e di supportare la crescita e la competitività dell’impresa nel lungo periodo.