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Azione regionale per la riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agricole

La nuova misura regionale mira a sostenere le imprese agricole lombarde nel percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale e una riduzione delle emissioni in atmosfera derivanti dalle attività agricole e zootecniche. L’iniziativa, parte delle politiche regionali per la qualità dell’aria e il clima, sostiene investimenti in tecnologie innovative e macchinari a basso impatto ambientale, contribuendo al tempo stesso alla competitività e modernizzazione del settore primario.

Finalità della misura

L’obiettivo dell’intervento è duplice: da un lato promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali e delle attività agricole e zootecniche, dall’altro incentivare l’adozione di pratiche produttive in grado di ridurre le emissioni inquinanti. In particolare, la misura intende stimolare la competitività delle imprese agricole, favorire la riduzione dell’impatto ambientale e contribuire agli obiettivi regionali per la qualità dell’aria e il clima.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese agricole la cui attività prevalente, risultante da visura camerale, rientri nel codice ATECO 01, ad eccezione del 01.61. Sono ammesse: imprese individuali, società agricole di persone o di capitali e società cooperative.

Tipologia di agevolazione

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con le seguenti intensità: 65% delle spese ammissibili per la generalità delle imprese e 80% per i giovani agricoltori.

Interventi ammissibili

La misura finanzia interventi mirati alla riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agricole e zootecniche. Sono previste tre principali categorie di investimento:

1. Acquisto di macchinari e attrezzature per la gestione degli effluenti e del digestato

Rientrano in questa tipologia: macchine semoventi e attrezzature portate o trainate per l’incorporazione simultanea e immediata nel terreno di effluenti o digestato, dotate di sistemi GPS, NIR e software di gestione compatibili con protocollo ISOBUS; carrobotte ad 1 o 2 assi con impianti di distribuzione avanzati; attrezzature per la regolazione automatica della pressione degli pneumatici; contenitori per effluenti o digestato con funzione di accumulo; stazioni meteo, droni e robot di pulizia; strutture mobili di stoccaggio (storage bag); attrezzature per distribuzione localizzata e lavorazione combinata del terreno (preparatori combinati, strip-tiller, ripper, barre di distribuzione a calate rasoterra, sistemi ombelicali, condutture fisse); apparecchiature di analisi e software gestionali per la distribuzione localizzata.

2. Copertura delle strutture di stoccaggio di effluenti e digestato

Sono finanziabili coperture impermeabili di strutture di stoccaggio preesistenti, sia per effluenti palabili che non palabili, realizzate con materiali flessibili, pressostatici o galleggianti, e attrezzature complementari come separatori solido-liquido, vibrovagli e agitatori.

3. Impianti di trattamento degli effluenti e del digestato

Sono ammissibili impianti di strippaggio dell’azoto, impianti di ultrafiltrazione e osmosi inversa per la riduzione dei volumi, bio-celle e impianti di evaporazione controllata, anche in abbinamento con sistemi preesistenti.

Importi massimi e specifiche tecniche

È previsto un limite massimo di spesa ammissibile per ciascuna tipologia di investimento. Nel caso di più interventi combinati, la spesa complessiva ammissibile non può superare € 940.000, mentre il contributo massimo concedibile per singola impresa è fissato a € 600.000. È possibile presentare progetti con importi superiori, purché la parte eccedente sia coperta con risorse proprie dell’impresa, garantendo la realizzazione completa dell’intervento.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate dal 2 settembre 2025 alle ore 10:00 fino al 18 dicembre 2025 alle ore 12:00. L’assegnazione dei contributi avverrà in base ai criteri di ammissibilità e priorità stabiliti dal bando.