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ISMEA “Più Impresa”: tornano gli incentivi per giovani e donne in agricoltura

Riparte il bando ISMEA “Più Impresa”, lo strumento che sostiene l’imprenditoria giovanile e femminile nel settore agricolo con mutui agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto. L’obiettivo è favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo delle aziende agricole su tutto il territorio nazionale.

A chi è rivolto

Le agevolazioni sono destinate a imprese agricole con una partecipazione prevalentemente o totalmente giovanile o femminile. Le misure previste si applicano in due casi distinti: subentro e ampliamento.

Il subentro riguarda il passaggio di un’azienda agricola da un cedente a un nuovo beneficiario, che ne assume integralmente la gestione e la responsabilità. L’operazione deve essere totale e definitiva: la gestione deve passare completamente ai nuovi titolari, senza che il cedente mantenga alcuna influenza.
La cessione deve avvenire tramite atto notarile o scrittura privata autenticata entro tre mesi dalla delibera di ammissione ai finanziamenti ISMEA, e deve comprendere tutti i beni e diritti aziendali, come terreni, attrezzature, scorte e titoli AGEA. Non sono ammesse cessioni parziali e l’azienda cedente deve chiudere la partita IVA e cancellarsi dalla Camera di Commercio. Il trasferimento può avvenire a titolo oneroso o gratuito, anche attraverso contratti di affitto o comodato di durata pari o superiore a quella del mutuo agevolato. È previsto inoltre il subentro per successione.

L’ampliamento, invece, è rivolto alle imprese già operative che intendono migliorare, ammodernare o consolidare la propria attività. Non si tratta quindi di incentivi per start-up, ma di un sostegno alla crescita di realtà agricole già inserite nel mercato.

Investimenti ammissibili

Possono essere finanziati investimenti con costi ammissibili fino a 1.500.000 euro (IVA esclusa), relativi a progetti nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.
I progetti devono perseguire almeno uno degli obiettivi indicati dal bando e non possono essere avviati prima della presentazione della domanda. L’avvio dei lavori è definito come la data di inizio dei lavori di costruzione o il primo impegno giuridicamente vincolante all’acquisto di attrezzature o servizi. L’acquisto di terreni e le attività preliminari, come studi di fattibilità o richieste di permesso, non costituiscono avvio dei lavori.

Tipologie di agevolazione

Il sostegno ISMEA combina due forme di aiuto: un mutuo a tasso zero e un contributo a fondo perduto.
Il mutuo può coprire fino al 60% delle spese ammissibili, mentre il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 35%. L’importo del mutuo non può essere inferiore al contributo, garantendo un equilibrio tra le due misure. La durata del finanziamento viene definita secondo la normativa di riferimento.

Giovani agricoltori

Ai fini dell’intensità massima dell’aiuto, è considerato “giovane agricoltore” chi si è insediato per la prima volta come capo azienda da non più di cinque anni, come previsto dal Piano Strategico Nazionale PAC 2023–2027.

Presentazione delle domande

Dal 29 luglio è attivo lo sportello telematico ISMEA per la presentazione delle domande di agevolazione. Le imprese interessate possono predisporre e riconvalidare la propria richiesta direttamente online.