La misura riguarda gli impianti sportivi pubblici esistenti e si articola su due differenti linee di finanziamento. La prima, corrispondente all’Azione 2.2.2 del Programma regionale, sostiene la realizzazione di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La seconda, riferita all’Azione 2.4.1, finanzia opere destinate alla prevenzione dei rischi naturali e sismici.
Gli enti potranno presentare progetti riferiti a una sola azione oppure elaborare interventi integrati che comprendano sia opere energetiche sia interventi di adeguamento o miglioramento sismico.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere alle agevolazioni gli Enti locali proprietari di impianti sportivi pubblici, purché le strutture interessate siano localizzate nel territorio della Regione Umbria.
INTERVENTI AMMISSIBILI
I progetti devono riguardare impianti sportivi pubblici già esistenti e possono comprendere una o entrambe le tipologie di intervento previste dal bando.
- L’Azione 2.2.2 – Produzione di energia da fonti rinnovabili
- Finanzia la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo dell’impianto sportivo.
- Sono compresi:
- gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
- i sistemi di accumulo dell’energia;
- i dispositivi per la regolazione, la contabilizzazione e la gestione intelligente dell’energia;
- le opere strutturali, edili, elettriche e di connessione alla rete necessarie per installare e utilizzare gli impianti in condizioni di sicurezza.Gli impianti devono essere progettati nel rispetto della normativa vigente e devono essere funzionali ai fabbisogni energetici della struttura sportiva pubblica.
- L’Azione 2.4.1 – Prevenzione del rischio sismico
- Sostiene le opere finalizzate al miglioramento o all’adeguamento sismico degli edifici e delle strutture presenti nell’impianto sportivo.
- Sono finanziabili esclusivamente gli interventi su edifici e strutture esistenti. Non sono invece ammesse nuove costruzioni, sopraelevazioni o ampliamenti, ad eccezione dei modesti incrementi strettamente necessari per l’adeguamento sismico, igienico-sanitario o per l’eliminazione delle barriere architettoniche.Le opere possono interessare gli spazi destinati all’attività sportiva e gli ambienti accessori direttamente e funzionalmente collegati, come spogliatoi, bagni, aree comuni, segreterie e biglietterie. Non sono invece agevolabili gli interventi riguardanti bar, ristoranti e aree di ristoro.Possono essere ammessi anche interventi già avviati, purché non risultino conclusi alla data di presentazione della domanda.
SPESE AMMISSIBILI
Lavori per le fonti rinnovabili:
- fornitura, installazione e posa degli impianti;
- sistemi di accumulo;
- dispositivi di regolazione e gestione intelligente dell’energia;
- opere edili ed elettriche;
- costi per la connessione alla rete;
- opere strutturali indispensabili all’installazione.
Lavori di prevenzione sismica:
- opere strutturali di miglioramento o adeguamento sismico;
- ripristino di intonaci, pavimenti e tinteggiature resi necessari dai lavori strutturali;
- ripristino degli impianti idraulici, elettrici e speciali direttamente interessati dalle opere antisismiche;
- costi per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
Sono inoltre ammesse le spese tecniche e professionali relative, tra l’altro, a rilievi, indagini geologiche e geognostiche, prove di laboratorio, diagnosi energetiche, APE ante e post intervento, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi.
Le spese tecniche sono riconoscibili entro il limite massimo del 15% dell’importo dei lavori, calcolato al netto dell’IVA.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo pubblico in conto capitale sulle spese ammissibili.
Il costo agevolabile complessivo del progetto, comprensivo della quota di cofinanziamento dell’Ente locale, deve essere:
- non inferiore a 201.000 euro;
- non superiore a 800.000 euro.
Il limite massimo di 800.000 euro si applica anche quando il progetto comprende entrambe le Azioni 2.2.2 e 2.4.1.
La quota finanziata attraverso le risorse regionali del PR FESR può coprire fino all’82% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 656.000 euro per domanda. Il restante 18% deve essere obbligatoriamente sostenuto dall’Ente beneficiario mediante risorse proprie.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Entro il 13 ottobre 2026.